Fuori da un evidente destino – Giorgio Faletti

“Il passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano, lo impara a sue spese quando si ritrova dopo parecchi anni nell’immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l’adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le sue forze.” – Tratto da Wikipedia -
Si tratta del terzo lavoro di Giorgio Faletti che dopo un avvio scoppiettante con “Io uccido” si rivela un po’ in calo. La storia non è male, ha una sua trama che però non si snoda se non dopo i tre quarti del libro. Punto in cui Faletti sembra accelerare di colpo e addirittura concludere improvvisamente.
I personaggi sono molto interessanti, un pilota di elicotteri indiano d’america, una giornalista, un reduce di guerra, un poliziotto, tutti impegnati a dover capire la natura di alcune morti inspiegabili che avvengono in una cittadina americana.
Lo stile è tipico di Faletti ma il tenore di questo libro è decisamente inferiore ai precedenti. Comunque si tratta di una buona lettura, che se non fosse stata scritta da Faletti (autore dell’ottimo “Io uccido”) forse avrei valutato in maniera differente.
